Film di Gangster
Black Mass, la vera storia di Whitey Bulger: quanto è accurato il film con Johnny Depp

Black Mass – L’ultimo gangster è il film del 2015 con cui Johnny Depp ha dato il volto a uno degli uomini più pericolosi della storia criminale americana: James “Whitey” Bulger, il boss della Winter Hill Gang che per decenni ha controllato il racket di Boston. Diretto da Scott Cooper e tratto dal libro-inchiesta di Dick Lehr e Gerard O’Neill, il film racconta l’alleanza segreta tra il crimine organizzato irlandese e l’FBI: un patto che ha permesso a Bulger di restare impunito mentre l’agenzia federale gli consegnava informazioni riservate.
Ma quanto di quello che si vede sullo schermo è accaduto davvero? La risposta è: molto più di quanto si immagini. La vera storia di Whitey Bulger è fatta di nomi, date e sentenze verificabili, e in diversi punti è persino più dura della finzione cinematografica.
Chi era davvero James “Whitey” Bulger
James Joseph Bulger Jr. nacque il 3 settembre 1929 a South Boston, quartiere irlandese e popolare della città. Il soprannome “Whitey” gli venne dai capelli biondi di quando era ragazzo: fu la polizia a coniarlo, dopo averlo visto più volte finire in manette.
La carriera criminale iniziò presto. Nel 1943, a 14 anni, fu arrestato per furto ed era già membro di una banda di strada chiamata “Shamrocks”. Da minorenne collezionò arresti per aggressione, furto, falsificazione e rapina a mano armata, e passò cinque anni in un riformatorio.
Nel 1956, a 27 anni, arrivò la condanna pesante: 20 anni di carcere federale per rapina a mano armata e dirottamento di camion. Dopo un tentativo di evasione finito male, nel novembre 1959 fu trasferito ad Alcatraz, dove rimase tre anni. Proprio in quel periodo, secondo quanto ricostruito dalle biografie e dalle inchieste, si offrì volontario per il programma MK-ULTRA, il progetto della CIA che sperimentava gli effetti dell’LSD sugli esseri umani usando i detenuti come cavie. Nei suoi appunti Bulger descrisse “esperienze orribili” e pensieri suicidi.
Uscì nel 1965, dopo nove anni complessivi, anche grazie all’aiuto del fratello William “Billy” Bulger, già politico di peso nel Massachusetts. Al ritorno a Boston prese il controllo della Winter Hill Gang insieme a Stephen “The Rifleman” Flemmi, il suo braccio destro.
Cosa racconta Black Mass – L’ultimo gangster
Il film segue l’ascesa di Bulger e il suo rapporto con John Connolly, l’agente FBI di Boston cresciuto nello stesso quartiere. I due si erano conosciuti nel 1948: Connolly aveva otto anni, Bulger era un ragazzo più grande che gli offrì un gelato e lo difese da un bullo. Anni dopo, quell’amicizia si trasformò in uno dei più gravi scandali nella storia dell’FBI.
In cambio di informazioni sui rivali italoamericani — in particolare sulla famiglia Patriarca — Connolly e i suoi superiori chiusero gli occhi sui crimini della Winter Hill Gang. Il risultato fu paradossale: l’FBI contribuì a eliminare un’organizzazione rivale e, allo stesso tempo, a rendere Bulger più potente e più letale.
Il film insiste anche su un dettaglio doloroso e vero: la morte del figlio di Bulger, Douglas Cyr, scomparso a soli sei anni per la sindrome di Reye. La madre, Lindsey Cyr, ha raccontato che dopo quella perdita Bulger cambiò, diventando “più freddo”.
Le differenze tra Black Mass e la vera storia
Il film è fedele nei fatti principali, ma comprime oltre vent’anni di cronaca in due ore e ritocca alcuni episodi. Ecco i punti in cui la sceneggiatura si allontana dai documenti.
La minaccia a Marianne Connolly
Nella pellicola Bulger mette le mani al collo della moglie dell’agente, Marianne Connolly. Non esiste alcuna prova che sia accaduto. Nella realtà i due coniugi si separarono nel 1978 e Marianne chiese il divorzio nel gennaio 1982. Il film, però, azzecca la causa del crollo del matrimonio: Connolly stava ormai ragionando e vestendo come un gangster più che come un agente federale.
Charles McGuire, personaggio composito
Kevin Bacon interpreta Charles McGuire, il supervisore che cerca di fermare il connubio tra l’agente corrotto e la malavita. McGuire non è una singola persona reale: è la fusione di diversi funzionari che negli anni hanno diretto l’ufficio FBI di Boston.
L’omicidio di Deborah Hussey
Il caso di Deborah Hussey, interpretata da Juno Temple, è vero e atroce. Figliastra di Flemmi, che l’aveva cresciuta, nel 1985 era diventata una tossicodipendente considerata un problema dalla gang. Flemmi la portò a fare compere e poi la condusse nella casa di sua madre, dove secondo la sua testimonianza fu Bulger a strangolarla in cantina. Il film modifica il modo in cui i due la prelevano — con dei regali — ma il finale è identico. I suoi denti furono estratti dal cranio e il corpo sepolto nel seminterrato di una casa di South Boston.
La cattura: quello che il film non mostra
La pellicola non racconta gli ultimi anni di latitanza, e in particolare la cattura. Bulger fuggì il 23 dicembre 1994, avvisato da Connolly di un’imminente incriminazione per racket. Rimase latitante per più di sedici anni, muovendosi tra New York, Londra, Chicago, la Louisiana e infine Santa Monica, in California.
Nel 1999 entrò nella lista dei dieci ricercati più pericolosi dell’FBI. Dopo la morte di Osama bin Laden, nel 2011, si ritrovò in cima alla lista: l’FBI offriva 2 milioni di dollari per informazioni su di lui e 100.000 per la sua compagna, Catherine Greig.
La svolta arrivò proprio grazie a lei. Le immagini di Greig usate nell’appello pubblico dell’FBI furono recuperate tracciando i numeri di serie delle protesi mammarie fino allo studio del chirurgo plastico. Un’ex vicina la riconobbe e la segnalazione arrivò all’ufficio di Los Angeles. Il 22 giugno 2011 la coppia fu arrestata in un appartamento di Santa Monica: Bulger aveva 81 anni e nascondeva nelle pareti più di 822.000 dollari in contanti e 30 armi.
Nel film la cattura avviene in un garage sotterraneo. Nella realtà l’FBI tese una trappola con il proprietario dello stabile: fece credere a Greig che il loro deposito fosse stato svaligiato e attese Bulger mentre scendeva a controllare.
La compagna tagliata in montaggio
Sienna Miller aveva interpretato Catherine Greig, ma la sua parte fu eliminata dal montaggio finale: “una scelta narrativa”, spiegò il regista Scott Cooper. Greig venne condannata a otto anni di carcere per aver favorito la latitanza del compagno.
Chi era davvero John Connolly e che fine ha fatto
John Connolly, nato a Boston il 1° agosto 1940, entrò nell’FBI e finì per gestire il suo informatore più prezioso proprio con le regole del quartiere. Una verifica federale accertò che aveva falsificato i rapporti sull’informatore Bulger: in parte per proteggerlo, in parte per farlo apparire più collaborativo di quanto fosse.
Bulger, dal canto suo, ha sempre negato di essere stato un informatore: “Non ho mai, mai, mai parlato”, ha ripetuto per tutta la vita, sostenendo che fossero piuttosto gli agenti corrotti a essere in mano sua.
La caduta di Connolly fu pesante. Nel 2002 fu condannato per racket legato ai suoi rapporti con la gang; nel 2008 arrivò la condanna per omicidio di secondo grado, e nel 2009 la pena di 40 anni per il ruolo nella vicenda dell’omicidio dell’uomo d’affari John Callahan. Anche il suo ex supervisore, John Morris — nel film David Harbour — testimoniò di aver accettato tangenti da Bulger: 7.000 dollari, un secchiello da champagne d’argento e casse di vino pregiato. Negli ultimi anni Connolly ha ottenuto un rilascio condizionale per motivi medici, dopo aver scontato la maggior parte della pena.
La fine di Whitey Bulger
Il processo arrivò nel 2013. Bulger fu giudicato per 19 omicidi: venne riconosciuto colpevole per 11, assolto per altri sette, mentre la giuria non raggiunse un verdetto su un ottavo. Il 14 novembre 2013, dopo la condanna su 31 capi d’accusa, ricevette due ergastoli consecutivi più cinque anni e l’obbligo di pagare quasi 20 milioni di dollari di risarcimento.
Il gangster Kevin Weeks, suo ex braccio destro e testimone chiave, ha però sostenuto che Bulger rivendicava 37 omicidi: un numero mai confermato in aula.
Bulger è morto il 30 ottobre 2018, a 89 anni, ucciso nella sua cella nel carcere federale di Hazelton, in West Virginia, poche ore dopo il trasferimento. La sua vita ha ispirato anche Martin Scorsese: in The Departed (2006) il boss Frank Costello, interpretato da Jack Nicholson, e la talpa Colin Sullivan, interpretata da Matt Damon, sono liberamente ispirati a Bulger e a Connolly.
Cast di Black Mass e personaggi reali
- Johnny Depp — James “Whitey” Bulger, boss della Winter Hill Gang
- Joel Edgerton — John Connolly, agente FBI corrotto
- Benedict Cumberbatch — William “Billy” Bulger, fratello e politico del Massachusetts
- Kevin Bacon — Charles McGuire, personaggio composito (nessuna persona reale)
- Jesse Plemons — Kevin Weeks, membro della gang
- Rory Cochrane — Stephen “The Rifleman” Flemmi
- Dakota Johnson — Lindsey Cyr, compagna di Bulger
- Juno Temple — Deborah Hussey, vittima della gang
- Peter Sarsgaard — Brian Halloran
- Corey Stoll — Fred Wyshak, procuratore federale
- David Harbour — John Morris, supervisore FBI
- Adam Scott — Robert Fitzpatrick, agente FBI
Domande frequenti
Black Mass è basato su una storia vera?
Sì. Il film adatta il libro-inchiesta Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob di Dick Lehr e Gerard O’Neill, e racconta fatti reali: l’ascesa di Whitey Bulger, il suo ruolo di informatore dell’FBI e la corruzione dell’agente John Connolly.
Whitey Bulger era davvero un informatore dell’FBI?
Lui lo ha sempre negato. I documenti dell’FBI, però, indicano un rapporto consolidato con Connolly, che secondo un’indagine federale falsificò i rapporti sull’informatore. Per la giustizia americana Bulger ha sfruttato quel canale per eliminare i rivali e costruire il proprio impero criminale.
Quante persone ha ucciso Whitey Bulger?
Fu incriminato per 19 omicidi e condannato per 11. Il complice Kevin Weeks ha dichiarato che Bulger rivendicava 37 omicidi, cifra mai provata in tribunale.
Che fine ha fatto John Connolly?
Nel 2002 è stato condannato per racket, nel 2008 per omicidio di secondo grado e nel 2009 ha ricevuto una pena di 40 anni. Negli ultimi anni ha ottenuto un rilascio condizionale per motivi di salute.
The Departed è ispirato a Whitey Bulger?
Sì, in modo libero. In The Departed di Martin Scorsese il boss Frank Costello e la talpa Colin Sullivan sono ispirati rispettivamente a Bulger e a Connolly.
Dove vedere Black Mass – L’ultimo gangster?
Il film è distribuito da Warner Bros. e ha avuto nuova visibilità in streaming nell’autunno 2026. Per la disponibilità aggiornata conviene controllare il catalogo della propria piattaforma, perché i diritti cambiano di mese in mese.
Per altri casi di film che raccontano fatti realmente accaduti, vale la pena leggere la vera storia dietro The Untouchables – Gli intoccabili e quella di Rob Peace. Chi segue le storie di latitanti e narcotraffico può partire da La captura, la storia vera di El Chapo.
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