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The Big Fake (Il falsario): la storia vera dietro il film Netflix su Antonio Chichiarelli

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The Big Fake (Il falsario): la storia vera dietro il film Netflix su Antonio Chichiarelli

The Big Fake (titolo originale Il falsario) è un film crime drama italiano del 2025 diretto da Stefano Lodovichi e interpretato da Pietro Castellitto. Distribuito da Netflix dal gennaio 2026, il film racconta la storia di Antonio “Tony” Chichiarelli, un pittore e falsario romano che operò negli Anni di Piombo e finì per intrecciare il suo destino con la Banda della Magliana e il sequestro di Aldo Moro.

Chi era Antonio Chichiarelli, il vero falsario

Antonio Chichiarelli nacque a Rieti e si trasferì a Roma negli anni ’70 con il sogno di diventare pittore. Nella realtà, come nel film, iniziò ritraendo turisti a Piazza Navona, ma il suo talento per la copia di opere d’arte lo portò ben presto a contatto con ambienti ben più oscuri. La sua abilità nel falsificare dipinti — da Bernini a Modigliani — attirò l’attenzione della Banda della Magliana, l’organizzazione criminale che allora controllava buona parte degli affari illeciti della capitale.

Chichiarelli non era un uomo di ideali. A differenza dei tanti militanti politici che animavano quegli anni, lui operava per soldi, vanità e ambizione. Questa caratteristica lo rese utile a tutti: alla malavita, ai servizi segreti deviati e persino ai mediatori tra stato e terrorismo.

Il falso comunicato sul sequestro Aldo Moro

Il punto culminante della storia — sia reale che cinematografica — è il coinvolgimento di Chichiarelli nel sequestro di Aldo Moro (1978). Dopo 55 giorni di prigionia per mano delle Brigate Rosse, mentre lo stato trattava e l’opinione pubblica era in fermento, Chichiarelli ricevette l’incarico — secondo il film da un poliziotto soprannominato “Il Sarto” (interpretato da Claudio Santamaria) — di falsificare un comunicato delle BR in cui si annunciava che Moro si era suicidato.

Questo falso documento, mai reso realmente pubblico all’epoca, faceva parte delle cosiddette “operazioni depistaggio” messe in atto da apparati statali deviati per confondere le acque e, forse, giustificare una soluzione finale diversa dal rilascio del prigioniero. Nella realtà, la dinamica esatta della falsificazione è ancora avvolta nel mistero: le uniche fonti sono i racconti degli stessi investigatori e alcuni documenti desecretati.

Quanto il film è fedele alla storia vera?

Il film è tratto dal libro “Il falsario di Stato” di Nicola Biondo e Massimo Veneziani, un’inchiesta giornalistica sulla figura di Chichiarelli. Tuttavia, la pellicola prende numerose libertà narrative:

  • I tre fratelli sono una finzione: nella realtà, Vittorio (il prete) e Fabione (il brigatista) non erano fratelli di Chichiarelli ma personaggi diversi, accorpati per esigenze drammaturgiche.
  • Il personaggio di Donata (Giulia Michelini), la gallerista, è romanzato: non ci sono prove di una relazione stabile con una gallerista come quella mostrata nel film.
  • La rapina finale è probabilmente inventata. Il film mostra una spettacolare rapina ai danni dello stato come atto di ribellione, ma gli archivi storici non riportano un evento analogo direttamente riconducibile a Chichiarelli.
  • Balbo e la Banda della Magliana: il personaggio di Balbo (Edoardo Pesce) è ispirato a Franco Di Carlo e altri membri reali della Banda, ma è una sintesi romanzata.
  • Il tono: il film adotta un registro da crime thriller alla Scorsese, con musica disco e atmosfere noir, lontano dalla sobrietà documentaristica.

Cast e personaggi principali

  • Pietro Castellitto — Toni Chichiarelli
  • Giulia Michelini — Donata
  • Andrea Arcangeli — Don Vittorio
  • Pierluigi Gigante — Fabione
  • Edoardo Pesce — Balbo
  • Claudio Santamaria — Il Sarto
  • Aurora Giovinazzo

FAQ su The Big Fake

Dove vedere The Big Fake?

Il film è disponibile in esclusiva su Netflix in Italia e in molti altri paesi.

The Big Fake è basato su una storia vera?

Sì, è liberamente ispirato alla vita del falsario romano Antonio Chichiarelli, attivo negli anni ’70 e legato alla Banda della Magliana.

Cosa ha falsificato Chichiarelli nella realtà?

Dipinti di artisti come Bernini e Modigliani, documenti di identità e, secondo alcune fonti, un falso comunicato delle Brigate Rosse durante il sequestro Aldo Moro.

Quanto è accurato storicamente il film?

Il film è romanzato: unisce più personaggi reali in figure fittizie e aggiunge eventi non documentati (come la rapina finale) per scopi narrativi. L’impianto storico di fondo — gli Anni di Piombo, la Banda della Magliana, il sequestro Moro — è comunque autentico.

Chi ha diretto The Big Fake?

Il film è diretto da Stefano Lodovichi, con sceneggiatura di Sandro Petraglia (noto per La meglio gioventù, Romanzo criminale).

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