Connect with us

Film Storici

Il Cileno: la vera storia di Aldo Marín, il minatore cileno morto a Torino nel 1977

Il Cileno, il film di Sergio Castro-San Martín: la vera storia di Aldo Marín, minatore cileno esule a Torino morto nel 1977, e le differenze tra cinema e realtà.

Published

on

Il Cileno: la vera storia di Aldo Marín, il minatore cileno morto a Torino nel 1977

Da giovedì 27 agosto 2026 è al cinema, distribuito da Fandango, Il cileno, il film di Sergio Castro-San Martín liberamente ispirato alla vera storia di Aldo Marín Piñones: minatore cileno fuggito dalla dittatura di Pinochet e finito dentro la lotta armata nella Torino degli anni di piombo. Presentato al Locarno Film Festival, il film racconta una vicenda realmente accaduta, ma con parecchie licenze narrative. Ecco chi era davvero Aldo Marín e cosa il cinema ha cambiato.

Chi era Aldo Marín, il “cileno” della storia vera

Aldo Marín Piñones era un giovane minatore cileno, un “pirquinero” (minatore artigianale indipendente), esperto nell’uso degli esplosivi. Nel 1976, ricercato dagli sgherri della dittatura di Augusto Pinochet, fu costretto a fuggire dal Cile lasciando la moglie e un figlio di appena tre mesi. Come molti esuli cileni trovò rifugio in Italia: la sua destinazione fu Torino, dove arrivò insieme all’amico Chapa.

A Torino Aldo visse di lavori saltuari, finché il suo talento con gli esplosivi lo portò a incrociare i gruppi della lotta armata italiana. Secondo la ricostruzione del giornalista Juan Cristóbal Guarello nel libro-inchiesta Aldo Marín, Carne de cañón (mai tradotto in Italia), prima di arrivare in Italia Marín era passato da Cuba, dove aveva ricevuto formazione militare, salvo poi abbandonare la militanza quando il Partito Socialista cileno scelse di non perseguire la via armata contro la dittatura.

La morte tragica a Torino

La storia vera si chiuse nel modo più tragico possibile: Aldo Marín morì a 24 anni, nel 1977, a Torino, dilaniato dall’esplosione accidentale della bomba che stava trasportando per un attentato (secondo alcune ricostruzioni contro il quotidiano La Stampa). I suoi resti finirono nella fossa comune del Cimitero di Torino, da cui furono esumati anni dopo grazie al lavoro di ricostruzione di Guarello.

Il figlio di Aldo, che porta lo stesso nome del padre, non lo ha mai conosciuto: aveva tre mesi quando il padre fuggì dal Cile. È stato proprio lui, oggi in vita, a dare al regista il permesso di usare il suo nome nel film.

Cosa è vero e cosa è inventato nel film

Nel film, interpretato da Camilo Arancibia, Aldo trova una bomba nel seminterrato della fabbrica dove lavora e la disinnesca, attirando l’attenzione di un gruppo terroristico; contattato dalla misteriosa dottoressa Luciana, diventa una delle figure chiave dell’organizzazione guidata da Enrico. Diversi elementi, però, sono invenzioni dichiarate dallo stesso regista:

  • Luciana è un personaggio di fantasia: la dottoressa che pratica aborti clandestini e la sua battaglia femminista sono stati aggiunti per rappresentare il fermento femminista dell’Italia di quegli anni;
  • Il finale del film è inventato, come ha confermato lo stesso Castro-San Martín in conferenza stampa;
  • Anche la dinamica del reclutamento si discosta dalla realtà documentata: nella vita reale l’ex minatore accettò di fabbricare ordigni per un gruppo anarchico, precisando però: “Non voglio avere niente a che fare con i morti”.

Il cast del film

  • Camilo Arancibia: Aldo Marín
  • Sara Serraiocco: Luciana
  • Andrew Bargsted: Chapa
  • Gaetano Bruno: Russo
  • Lorenzo Richelmy: Enrico
  • Nel cast anche Sara Becker, Riccardo Lombardo e Carlo Alberti

Il film, una coproduzione tra Italia, Cile e Svizzera, è stato girato tra Torino, Locarno e il Cile e dura circa 100 minuti.

FAQ

Il Cileno è tratto da una storia vera?
Sì, il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín Piñones, minatore cileno fuggito dalla dittatura di Pinochet nel 1976 e morto a Torino nel 1977. Molti dettagli, però, sono romanzati.

Chi era Aldo Marín?
Un minatore cileno esperto di esplosivi, esule a Torino, coinvolto nella lotta armata degli anni di piombo. Morì a 24 anni per l’esplosione accidentale di una bomba che stava trasportando.

Il personaggio di Luciana è realmente esistito?
No: è un’invenzione degli sceneggiatori, pensata per rappresentare il movimento femminista e la battaglia per il diritto all’aborto nell’Italia degli anni Settanta.

Il finale del film è vero?
No. Il regista Sergio Castro-San Martín ha dichiarato che il finale è di fantasia, così come la sottotrama di Luciana.

Su quale libro si basa Il cileno?
Sul libro-inchiesta Aldo Marín, Carne de cañón di Juan Cristóbal Guarello, inedito in Italia.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending