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Narnia: Il nipote del mago, le differenze con il libro e cosa cambia Greta Gerwig

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Narnia: Il nipote del mago, le differenze con il libro e cosa cambia Greta Gerwig

Il primo trailer di Narnia: Il nipote del mago è arrivato il 13 ottobre 2026, durante un evento IMAX all’AMC Lincoln Square 13 di New York. Il film segna il debutto di Greta Gerwig nel grande fantasy e riporta sullo schermo un capitolo che nessuna trasposizione aveva mai affrontato: Il nipote del mago, pubblicato da C.S. Lewis nel 1955. Non è un remake de Il leone, la strega e l’armadio. È la storia di come Narnia è nata.

Per questo l’adattamento merita attenzione. Il romanzo racconta le origini del mondo fantastico, non le avventure di chi ci entra a guerra finita. Gerwig ha scelto di partire dal principio, e la scelta cambia il tono, l’estetica e perfino il modo di mostrare la magia. Ecco cosa resta fedele al libro, cosa viene riscritto e quando il film arriverà in sala.

Di cosa parla Narnia: Il nipote del mago

Protagonisti sono Digory Kirke e Polly Plummer, due ragazzini che vivono nella Londra di inizio Novecento. Lo zio di Digory, Andrew Ketterley, è un mago dilettante e combina un guaio: grazie a un paio di anelli magici, i due bambini finiscono in mondi diversi dal loro. Prima attraversano il regno morente di Charn, dove liberano Jadis, la futura Strega Bianca. Poi assistono a una scena che nel libro vale da sola tutto il romanzo: la creazione di Narnia, che nasce dal canto di Aslan.

Il libro ha una funzione precisa nella saga: spiega da dove arrivano il leone, la strega e il guardaroba. Il nipote del mago è il sesto romanzo pubblicato delle Cronache di Narnia, ma il primo in ordine cronologico. Ed è qui che il film di Gerwig fa la mossa più interessante: non mostra un regno già formato nel quale rifugiarsi, ma un mondo che prende forma davanti agli occhi dello spettatore.

Cosa cambia rispetto al libro di C.S. Lewis

L’ambientazione spostata agli anni ’50

La modifica più discussa riguarda il tempo. Nel romanzo la vicenda parte dalla Londra vittoriana ed edoardiana, intorno al 1900. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, il film sposta l’azione agli anni ’50. È un cambiamento che tocca abbigliamento, oggetti di scena e il modo in cui i due ragazzi guardano il mondo. Porta però anche un problema di coerenza: nel libro Digory invecchia e diventa il Professor Kirke de Il leone, la strega e l’armadio, ambientato durante i bombardamenti di Londra della Seconda guerra mondiale.

Un’estetica più fantastica e meno realistica

La trilogia targata Walden Media, iniziata nel 2005 con Il leone, la strega e l’armadio, puntava su un fantasy concreto, quasi fisico. Il nuovo Narnia fa il contrario. Il trailer mostra colori saturi, composizioni elaborate e scenari che sfiorano il surreale. Charn, il regno di Jadis, non è una semplice ambientazione esotica: è un luogo costruito come pura immaginazione. Aslan emerge da una visione cosmica, circondato dalle stelle, mentre il colore esplode nella creazione del mondo.

Personaggi e nomi modificati

Gerwig ha aggiunto figure e ne ha spostate altre. La madre di Digory, che nel libro si chiama Mabel, sullo schermo prende un altro nome. Alcuni personaggi minori guadagnano spazio, altri vengono accorpati. La logica è chiara: il film deve reggere come primo capitolo di una nuova saga, non come adattamento filologico di un testo per ragazzi del 1955.

Il cast di Narnia: Il nipote del mago

  • David McKenna – Digory Kirke
  • Beatrice Campbell – Polly Plummer
  • Emma Mackey – Jadis, la futura Strega Bianca
  • Daniel Craig – Andrew Ketterley, lo zio di Digory
  • Meryl Streep – voce di Aslan
  • Carey Mulligan – la madre di Digory
  • Ciarán Hinds – voce di Digory anziano
  • Kobna Holdbrook-Smith – Frank, il tassista diventato primo re di Narnia

Quando esce Narnia: Il nipote del mago

Le anteprime in IMAX e nei formati premium partono dal 10 febbraio 2027. L’uscita ampia in sala è fissata per il 12 febbraio 2027, distribuita da Netflix e Sony Pictures, con Columbia Pictures sul mercato internazionale. Lo streaming su Netflix arriva il 2 aprile 2027. Il budget stimato oscilla tra 200 e 280 milioni di dollari, cifra che spiega la scelta di una finestra lunga in sala: è il primo film della piattaforma a puntare su una vera uscita globale nei cinema.

La musica è firmata da Mark Ronson e Andrew Wyatt, la fotografia da Seamus McGarvey. Gerwig oltre a dirigere firma la sceneggiatura e cura la produzione con Mark Gordon e Amy Pascal. Sono credenziali da grande produzione, non da esperimento.

Perché il libro delle origini è il più difficile da adattare

Chi ha letto la saga lo sa: Il nipote del mago ha una struttura strana. Mette insieme la creazione di un mondo, la nascita di un male e la malattia di una madre. Il tono passa dalla fiaba al dramma in poche pagine. Un adattamento deve tenere insieme registri lontani e trovare una protagonista convincente in Jadis, antagonista che nel libro è più affascinante che spaventosa. Se il trailer dice qualcosa, è che Gerwig punta tutto sull’immaginazione visiva per tenere insieme questi frammenti.

FAQ su Narnia: Il nipote del mago

Narnia: Il nipote del mago è un remake de Il leone, la strega e l’armadio?

No. Adatta Il nipote del mago, il romanzo che nel 1955 ha raccontato la nascita di Narnia. È il primo capitolo in ordine cronologico della saga, non un rifacimento del film del 2005.

Quando esce il film?

Anteprime IMAX dal 10 febbraio 2027, uscita in sala il 12 febbraio 2027, streaming su Netflix dal 2 aprile 2027.

Chi doppia Aslan?

La voce del leone è di Meryl Streep, confermata da Netflix a settembre 2026. Daniel Craig interpreta lo zio Andrew, Emma Mackey è Jadis.

Il film è fedele al libro?

Nella struttura sì, nei dettagli no. Restano Digory, Polly, gli anelli e la creazione cantata da Aslan. Cambiano l’epoca, i nomi di alcuni personaggi e lo stile visivo, più fantastico e meno realistico della trilogia Walden Media.

Serve aver letto i libri per capirlo?

No. Gerwig parte dalle origini proprio per non dare nulla per scontato. Chi conosce la saga ritroverà i riferimenti a Charn e alla Strega Bianca, chi arriva da zero vedrà una storia che si spiega da sola.

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