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The Social – Il prezzo della verità è una storia vera? Frances Haugen e le differenze con la realtà

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The Social - Il prezzo della verità è una storia vera? Frances Haugen e le differenze con la realtà

The Social – Il prezzo della verità (The Social Reckoning) arriva nelle sale italiane dall’8 ottobre 2026, un giorno prima degli Stati Uniti. È il seguito di The Social Network del 2010, scritto e diretto da Aaron Sorkin, e racconta la fuga di notizie che nel 2021 ha smascherato i lati oscuri di Facebook. Quanto di quello che si vede sullo schermo è accaduto davvero?

Il film è un dramma, non un documentario. Sorkin parte da fatti reali e li comprime in due ore, con dialoghi e scene ricostruite. La vicenda di fondo, però, è documentata: al centro c’è Frances Haugen, la dipendente che ha copiato migliaia di documenti interni e li ha fatti arrivare a un giornalista del Wall Street Journal.

Su StoriaVSCinema abbiamo raccontato altre storie vere portate sullo schermo: le differenze tra film e realtà di The Blind Side, la vicenda dietro Io sono ancora qui e la storia di Ted Kaczynski dietro Unabomber. Il copione di Sorkin segue la stessa strada, tra verità documentate e libertà narrative.

La trama del film

La storia si svolge nel 2021. Frances Haugen è una product manager di Facebook, delusa da come l’azienda gestisce i suoi prodotti. Decide di consegnare i documenti a Jeff Horwitz, giornalista investigativo del Wall Street Journal. Insieme portano alla luce le ricerche interne che l’azienda teneva nascoste, mentre le indagini accendono un caso mediatico e politico.

Nel film Haugen è interpretata da Mikey Madison e Horwitz da Jeremy Allen White. Jeremy Strong veste i panni di Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, mentre nel resto del cast ci sono Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen e Bill Burr. Le riprese si sono tenute tra Vancouver e San Francisco tra ottobre e dicembre 2025.

Chi è Frances Haugen

Nata nel 1983 o 1984 e cresciuta a Iowa City, in Iowa, Haugen si laurea in ingegneria al Franklin W. Olin College nel 2006 e prende un MBA ad Harvard nel 2011. Dopo Google, Yelp e Pinterest, nel 2019 entra in Facebook come product manager del team Civic Integrity.

Dopo le elezioni americane del 2020, Facebook scioglie proprio quel team. Haugen si convince che l’azienda metta il profitto davanti alla sicurezza degli utenti e lascia il posto nel maggio 2021. Diventa whistleblower e si affida alla Whistleblower Aid, l’organizzazione dell’avvocato John Tye, che la protegge e prepara la sua uscita pubblica.

Cos’è The Facebook Files

Dal settembre 2021 il Wall Street Journal pubblica una serie di inchieste intitolata The Facebook Files, firmata da Jeff Horwitz. I documenti mostrano che l’azienda sapeva dei danni che Instagram provocava sulla salute mentale degli adolescenti, soprattutto delle ragazze, e che conosceva i rischi legati ad algoritmi e disinformazione.

In ottobre 2021 Haugen rivela la sua identità a 60 Minutes e testimonia davanti al Senato degli Stati Uniti. A supporto dei suoi documenti arrivano anche otto denunce alla SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati americani. Da qui parte la parte più nota della vicenda, quella che il film porta sullo schermo.

Le differenze tra film e realtà

Sorkin ha spiegato di aver compattato i tempi e di aver scritto scene non documentate, come è normale in un film. Nella realtà Haugen non costruisce le rivelazioni a quattro mani con il giornalista: consegna i documenti tramite i suoi avvocati, e Horwitz li lavora poi per il Wall Street Journal. Il rapporto diretto tra i due personaggi è una scelta narrativa.

Nel film Mark Zuckerberg ha un peso centrale. Nella vicenda reale Haugen non ha mai affrontato il CEO faccia a faccia: si è mossa con i documenti, le denunce alla SEC e le audizioni in Parlamento. Anche l’allusione all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, annunciata dallo stesso Sorkin, serve a inquadrare il clima politico di quegli anni, non un episodio del film.

Due dettagli aiutano a distinguere vero e ricostruito. Il primo: il film trasforma la fuga di notizie in un duello personale, mentre nel 2021 fu soprattutto un lavoro legale e giornalistico. Il secondo: la pellicola si chiude sul caso ancora aperto, ma la storia vera è andata avanti anche dopo.

Cosa è successo dopo il 2021

Facebook si è ribattezzata Meta Platforms e ha continuato a respingere le accuse di aver anteposto gli affari alla sicurezza. Nel 2023 Haugen pubblica il memoir The Power of One e fonda la no-profit Beyond the Screen, per chiedere più controlli alle piattaforme social. Il film di Sorkin arriva quindi a cinque anni di distanza dai fatti, con una vicenda ancora discussa.

Cast e personaggi

  • Mikey Madison è Frances Haugen, la whistleblower di Facebook.
  • Jeremy Allen White è Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal.
  • Jeremy Strong è Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Meta.
  • Completano il cast Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen e Bill Burr.
  • Il film è scritto e diretto da Aaron Sorkin, prodotto con Todd Black e Stuart M. Besser.

FAQ su The Social – Il prezzo della verità

The Social – Il prezzo della verità è una storia vera?

Sì, parte da fatti reali: la fuga di notizie di Frances Haugen e l’inchiesta The Facebook Files del Wall Street Journal nel 2021. La sceneggiatura resta però un dramma, con scene e dialoghi ricostruiti.

Quando esce in Italia?

Nelle sale italiane dall’8 ottobre 2026, un giorno prima dell’uscita americana fissata al 9 ottobre.

Chi interpreta Frances Haugen?

L’attrice è Mikey Madison, già premio Oscar per Anora. Accanto a lei Jeremy Allen White è il giornalista Jeff Horwitz e Jeremy Strong è Mark Zuckerberg.

Chi ha diretto il film?

Lo ha scritto e diretto Aaron Sorkin. È il seguito di The Social Network del 2010, ma con Sorkin alla regia al posto di David Fincher.

Cosa conteneva la fuga di notizie?

Decine di migliaia di documenti interni di Facebook, con ricerche sui danni di Instagram agli adolescenti e sulle politiche di moderazione dei contenuti.

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