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Sul cammino di Francesco: la vera storia di Biagio Conte

Biagio Conte ha lasciato tutto per vivere con gli ultimi di Palermo. Il film Rai «Sul cammino di Francesco» racconta la sua storia vera: chi era, il cast e cosa cambia rispetto ai fatti.

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Sul cammino di Francesco: la vera storia di Biagio Conte

Palermo, 16 settembre 1963. Nasce Biagio Conte, figlio di imprenditori edili. Sessant’anni dopo la sua città gli intitola una via e lo ricorda come il frate degli ultimi. In mezzo c’è una vita che la televisione ha scelto di raccontare: «Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte», andato in onda su Rai 1 domenica 11 ottobre 2026 in prima serata.

Il film tv diretto da Costanza Quatriglio non parte da una biografia ordinata. Parte da una scomparsa, da una famiglia che si rivolge a «Chi l’ha visto?» e da un uomo che sceglie di sparire per cercare un senso. È qui che la finzione incontra la storia vera.

La vera storia di Biagio Conte

Biagio cresce in una famiglia benestante. A sedici anni lascia la scuola e lavora nell’impresa di famiglia, ma una crisi spirituale lo spinge lontano. Nel 1983 se ne va a Firenze, poi nel maggio 1990 sceglie la vita da eremita tra le montagne dell’entroterra siciliano.

Da lì parte a piedi verso Assisi. Il viaggio diventa pubblico solo perché i familiari si rivolgono alla trasmissione «Chi l’ha visto?»: Biagio risponde in diretta e racconta il suo cammino. Arriva nella città di San Francesco il 7 giugno 1991.

Torna a Palermo per salutare i genitori, con l’idea di partire missionario in Africa. Ma la miseria che trova a casa lo ferma. Comincia a vivere accanto ai senzatetto intorno alla stazione centrale. Nel 1993 fonda la «Missione di Speranza e Carità», la struttura che ancora oggi accoglie poveri e migranti.

Cosa racconta il film «Sul cammino di Francesco»

La pellicola dura 100 minuti ed è un film per la tv di produzione italiana. La sceneggiatura è firmata da Costanza Quatriglio con Stefano Rulli. Il racconto segue il protagonista dal momento della fuga da casa fino alla nascita della comunità con i senza dimora.

Il cuore del film è il pellegrinaggio verso Assisi e il rientro in Sicilia. Qui Biagio capisce che la sua missione non è altrove: è tra i poveri della sua città. La regia alterna il silenzio dell’eremo al caos delle strade palermitane.

Il cast e le persone reali

Il ruolo del protagonista è di Alessio Vassallo, attore palermitano che ha incontrato Biagio Conte da giovane. Intorno a lui un cast tutto italiano:

  • Alessio Vassallo – Biagio Conte
  • Donatella Finocchiaro – Rosa
  • Antonio Catania e Alessandra Fazzino – Giuseppe e Maria, i genitori
  • Giuseppe Spata – l’amico di Biagio
  • Claudia Gusmano, Ignacio Paurici, Enrico Roccaforte – altri ruoli

Vassallo ha raccontato che hanno recitato con lui persone della comunità fondata da Biagio. In una scena di digiuno una bambina che lo aveva conosciuto gli ha sussurrato «bentornato». Dettagli piccoli, ma che dicono quanto il set fosse vicino alla realtà.

Film e storia vera: cosa cambia

Sul piano dei fatti il biopic resta fedele: la famiglia, la fuga del 1983, l’eremo, il cammino verso Assisi, la nascita della Missione nel 1993. I nomi dei genitori, Giuseppe e Maria, sono quelli reali, così come il contesto palermitano.

Dove il cinema prende libertà è nella cronologia: in 100 minuti trent’anni di vita vengono compressi e alcune figure vengono accorpate. I dialoghi, come sempre nei biopic, sono ricostruiti. La sostanza della storia, però, non è addolcita: la povertà voluta da Biagio resta radicale.

Su StoriaVSCinema abbiamo ricostruito altre vicende simili: dalla vera storia di Carlo Acutis raccontata in «Il mio nome è Carlo» a quella di Frances Haugen in «The Social – Il prezzo della verità», fino al salvataggio dei ragazzi thailandesi in «Tredici vite».

Palermo e Assisi: le location

Le riprese si sono divise tra Palermo e Assisi. I due luoghi non sono solo sfondo: segnano le due tappe del cammino di Biagio. La stazione centrale di Palermo e i vicoli del centro raccontano la miseria da cui nasce la Missione; le strade umbre raccontano la ricerca spirituale.

Perché lo chiamano il San Francesco di Palermo

Biagio Conte ha vissuto l’ideale francescano nel presente. Ha scelto la povertà assoluta, ha digiunato, ha pellegrinato, ha dato la sua vita agli ultimi. Non nel Medioevo, ma tra gli anni Ottanta e Duemila, accanto ai migranti che arrivavano in Sicilia.

È morto a Palermo il 12 gennaio 2023, a 59 anni. Ai funerali, il 17 gennaio, la cattedrale si è riempita di migliaia di persone. Dopo la sua scomparsa la guida dell’opera è passata a Don Pino. Il capoluogo siciliano gli ha dedicato una via, con una cerimonia che ha unito autorità civili e religiose.

Dove vedere «Sul cammino di Francesco»

Dopo la messa in onda su Rai 1, il film è disponibile in streaming su RaiPlay. Chi lo ha perso in prima serata può recuperarlo on demand, senza costi aggiuntivi. Il titolo resta visibile anche nei giorni successivi alla messa in onda.

Domande frequenti

Il film «Sul cammino di Francesco» è basato su una storia vera?

Sì. Racconta la vita reale di Biagio Conte, missionario laico palermitano nato nel 1963 e morto nel 2023, fondatore della «Missione di Speranza e Carità».

Chi interpreta Biagio Conte nel film?

Il protagonista è Alessio Vassallo, attore palermitano. Con lui recitano Donatella Finocchiaro, Antonio Catania e Alessandra Fazzino.

Chi ha diretto «Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte»?

La regia è di Costanza Quatriglio, che firma la sceneggiatura insieme a Stefano Rulli.

Quando è andato in onda e dove si vede ora?

In prima serata su Rai 1 domenica 11 ottobre 2026. Ora è su RaiPlay in streaming.

Perché Biagio Conte è accostato a San Francesco?

Per la scelta di vita: povertà, digiuno, pellegrinaggio a piedi e dedizione agli ultimi. Un percorso francescano vissuto in epoca contemporanea.

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